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Archive | Tips&Tricks

Guida rapida per l’installazione di Boot Camp 3.1 e Windows 7

Guida rapida per l’installazione di Boot Camp 3.1 e Windows 7

Questa vuol essere una piccola guida (nel senso che non parleremo di una versione specifica di Windows 7, Home o Ultimate) su come eseguire correttamente l’aggiornamento del Boot Camp e il passaggio a Windows 7 per chi come me è curioso di vedere come gira sul proprio Mac.

Iniziamo con i requisiti richiesti:

  • Un Mac con cpu Intel
  • Un disco di installazione di Mac OS X v10.6 Snow Leopard. Vanno bene sia idischi inclusi nelle versione retail (scatolati e venduti dai negozi Apple) di Leopard e sia i dischi dati in dotazione nei sistemi con Snow Leopard preistallato
  • Boot Camp Assistant: viene normalmente installato da Snow Leopard, verificate di averlo aprendo una nuova finestra del Finder e andando in  /Applicazioni/Utility/Assistente Boot Camp.app
  • Scaricare ed installare il Boot Camp Update 3.1 (potete scaricarlo da QUI)
  • Una tastiera ed un mouse USB, naturalmente se avete un portatile, vanno benissimo anche la tastiera ed il trackpad del vostro MacBook.
  • Avere almeno 16 GB liberi nell’hard disk dove volete installare Windows 7 a 32bit, mentre i GB liberi dovranno essere almeno 20 se volete usare la versione a 64-bit.
  • Logicamente un disco autentico di Microsoft Windows 7 Home Premium, Professional o Ultimate a 32 o a 64-bit (se non siete sicuri se il vostro Mac supporti i 64-bit, potete vedere se rientra nella lista pubblicata da Apple QUI)

NOTA: il procedimento seguente può essere usato anche per installare una versione di Windows XP o di Vista SP2 da cui eventualmente fare l’upgrade a Windows 7, magari perchè siete curiosi di vedere prima come gira XP oppure per toccare con mano i cambiamenti che ci sono stati tra Windows Vista e Windows 7. Per fare questo, vi basterà seguire la semplice procedura riportata di seguito, usando in questo caso un disco autentico di Windows XP o di Windows Vista (aggiornato già al Service Pack 2 oppure effettuando voi l’aggiornamento dopo la sua installazione via internet ad esempio) e poi succesivamente ripeterla con il disco autentico di Windows 7

Ed ora ecco in breve i passi da fare:

  1. Prima di tutto controllate che il firmware del vostro Mac sia una revisione uguale o superiore a quelle dichiarate compatibili sul sito ufficiale Apple:  per comodità vi riportiamo QUI il link a questa pagina, dove potrete anche scaricare i firmware richiesti, suddivisi per ogni macchina. Onde evitare dimenticanze, andate anche su “Aggiornamento Software” per verificare che il vostro sistema sia completamente aggiornato
  2. Inserite il vostro disco autentico di Windows 7
  3. Fate partire l’Assitente di Boot Camp e procedete con l’installazione
  4. Se avete sotto già un Windows XP o Vista SP2 da cui fare l’upgrade (con lo spazio minimo richiesto), potete saltare questo passo. Ora dovete decidere quanto spazio e su quale hard disk (se ne avete più di uno) vorrete riservare per la partizione NTFS destinata a Windows 7: vi ricordo che ne servono almeno 16GB per la 32-bit e 20GB per la 64-bit
  5. Creata la partizione, cliccate su “Inizia installazione” per far partire l’installazione vera e propria di Windows 7!
  6. Non preoccupatevi  il processo di installazione di Windows 7 è stato semplificato e risulta molto “guidato” riseptto ai suoi predecessori: nel caso stiate facendo un Upgrade potrete scegliere di fare una installazione di “aggiornamento” e saltare anche qui la creazione di una partizione, in caso contrario scegliete la “Custom Installation” e selezionate la partizione che avete riservato prima con Boot Camp.
  7. Ora seguite la procedura guidata ed attendete che Windows 7 finisca il processo di installazione.
  8. Al successivo riavvio con Windows 7 fate partire Windows Update per cercare eventuali aggiornamenti.
  9. Questo più che un punto finale della guida vuol essere un suggerimento su dove reperire software gratuito da testare tranquillamente: il sito si chiama FileHippo e qui viene raccolto il miglior software con licenza Freeware (pochissimi sono anche in licenza Shareware, ma sono sempre ben dichiarati nel sito) per i sistemi Windows, quindi vi consigli di partire da QUI.

In caso di problemi vi rimando alle FAQ ufficiali Apple con soluzioni anche per errori specifici.

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ApplePlanet Tips&Tricks: la calcolatrice dell’iPhone

ApplePlanet Tips&Tricks: la calcolatrice dell’iPhone

Forse alcuni di voi già lo sapranno, ma credo che questa potrà essere una gradita sorpresa per molti. Siete insoddisfatti della calcolatrice del vostro iPhone e vorreste qualcosa di meno “semplice”? Forse non sapete che la calcolatrice dell’iPhone è solo in apparenza una calcolatrice sempliciotta, ma nasconde (e neanche troppo) una calcolatrice scientifica a tutti gli effetti! Ebbene, basta ruotare il melafonino in posizione orizzontale per vedere una vera calcolatrice scientifica, con tanto di seni, coseni, radianti e logaritmi!

calcolatrice

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Disinstallare Office 2008: ecco come.

Disinstallare Office 2008: ecco come.

La disinstallazione di Office 2008 per Mac sembra una di quelle procedure facili e rapide, invece la cosa è ben distante dell’essere facile.

Malgrado ci sia l’utility di disinstallazione, questa utility non fa altro che spostare la cartella presente in Applications (Applicazioni) nel cestino.

Restano così presenti nel sistema: i Fonts, i file di configurazioni, le azioni di automator, ecc…

Come faccio ad eliminare anche queste cose? Bella domanda…
Nel network si trovano diverse guide, scritte in alcuni casi da gente competente, altre da smanettoni senza scrupoli ed altre ancora da gente che è andata a tentativi.

Ne ho trovata una molto interessante su come rendere l’installazione usabile da un singolo utente in modo sicuro. Questa guida riporta tutte le cartelle che vengono create durante l’installazione, quindi, per logica, eliminando queste cartelle avrei una disinstallazione completa di Office 2008. Ho provato la procedura, a mio rischio e pericolo e la cosa ha funzionato alla grande.


Office 2008 Trash

Ecco come (dovete avere i privilegi amministrativi):

  1. Cercate l’Utility di rimozione nella cartella Utilità presente nella cartella di Microsoft Office 2008
  2. Fate partire l’Utility ed eseguite la procedura guidata
  3. Una volta terminata, svuotate il cestino (avrete eliminato così gli eseguibili)
  4. Ora aprite il Terminale ed eseguite il seguente comando: sudo rm -Rf “/Applications/Microsoft Office 2008″ “/Library/Fonts/Microsoft” “/Library/Application Support/Microsoft” (tutto su una linea).
  5. Passaggio Opzionale: in caso abbiate una versione Media Edition, verificate l’esistenza della seguente cartella con: ls /Library/Automator
  6. Nel caso in cui la cartella esista e sia piena (con azioni riguardanti Excel, Word, ecc…) eliminate il contenuto con la seguente chiamata: sudo rm -fR  /Library/Automator/*
  7. sudo rm -fR  /Library/Automator/*

    Riavviate il Computer (non necessario, ma sempre utile)

Completato i passaggi sopra indicati avrete eliminate definitivamente Microsof Office 2008. Io personalmente ho sempre apprezzato MS Office per Mac, ma iWork 2009 è veramente fantastico, cosa che mi ha fatto passare definitivamente sulla Suite di Apple.

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ApplePlanet Tips&Tricks N°1

ApplePlanet Tips&Tricks N°1

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Questa nuova sezione del blog, si propone di postare alcune piccole Tips che ovviamente non cambiano l’esperienza di utilizzo dei nostri Mac, ma che possono rivelarsi simpatiche quanto utili.

Iniziamo appunto con una piccolissima indicazione per quanti non ne fossero a conoscenza.

Avete presente le icone della barra dei menu? Quella che si vede in figura, ebbene di queste icone, a parte quella di Spotlight, quelle di sistema possono essere spostate o cancellate molto semplicemente, penedo premuto il tasto comando, mentre si preme il mouse sull’icona, questa diventa grigia e può essere spostata a piacimento, e estraendola dalla barra, può essere eliminata esattamente come avviene con le icone del dock.

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Un ottimo clipboard manager per il nostro Mac

Un ottimo clipboard manager per il nostro Mac

Sia che siate sviluppatori, sia che utilizziate spesso editor di testo quali TextEdit, Smultron, Office per Mac o Pages della suite iWork, ma anche solo se utilizzate la tastiera del vostro Mac, lo strumento che vi sto per presentare vi potrà risultare molto utile.

main-shadow

Shadow è un clipboard manager gratuito veramente molto performante.

Innanzitutto spiego velocemente cos’è un clipboard manager: è uno strumento che ci aiuta a gestire la “storia” dei nostri copia/incolla. Provate a copiare del testo senza incollarlo, poi copiarne dell’altro e poi incollarlo da qualche parte, incollerete solamente l’ultimo testo copiato. Bene, con un clipboard manager potrete incollare anche il testo copiato prima, o copiato il giorno prima! Di certo velocizzerete le noiose operazioni copia/incolla/copia/incolla!

shadow_thumb

Con Shadow potrete decidere quanti elementi mantenere nella memoria (ad esempio io ne mantengo 50 per sicurezza), potrete creare più di una clipboard (ad esempio una per l’editing di testo, una per lo sviluppo, una per le chat, ecc) in modo da mantenersi sempre più organizzati, richiamare la finestra semplicemente con uno shortcut da tastiera e navigare tra la memoria, per poi semplicemente premere invio e copiare il testo nella clipboard, e incollarlo con un semplice CMD+V, o ancora premere SHIFT+INVIO per incollarlo direttamente.

shadow

Potrete inoltre effettuare una ricerca all’interno della clipboard, ma la cosa più interessante è che potrete condividere la vostra clipboard sul network locale (tramite Bonjour). In pratica se avete più di un Mac a casa potrete copiare del testo su uno e incollarlo sull’altro senza alcuno sforzo!

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Mi sembra che valga la pena di dare una possibilità al software! Essendo gratuito non indugiate oltre, non ve ne pentirete!

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Mix Genius: vediamolo da più vicino

Mix Genius: vediamolo da più vicino

Ieri come ci aspettavamo da diversi giorni ha fatto la sua comparsa il nuovo iTunes, la versione 9, che oltre a novità dal punto di vista grafico, nello store e grandi cambiamenti nella sincronizzazione di iPod e iPhone, ha portato novità anche per quanto riguarda il sistema “Genius”.

C’è a chi piace e chi non l’ha mai usato ma mix genius porta alcune novità interessanti. Genius su iTunes 8 permetteva di creare una playlist partendo da un brano a nostra scelta, mettendo insieme vari generi che (secondo lui) potessero stare bene insieme. Il sistema non è del tutto perfetto ma a volte cerchiamo di accontentarci.

Con mix genius finalmente non dobbiamo più accontentarci perchè ora crea delle playlist senza partire da un brano a nostra scelta ma semplicemente le crea automaticamente dividendole in generi. iTunes propone varie playlist come pop, rock, elettronica, metal e via dicendo a seconda della musica che abbiamo nella libreria. Può succedere anche che vengano aggiunte varie playlist per lo stesso genere, per esempio pop, pop2, pop3.

In questo modo abbiamo una playlist ben fatta con brani dello stesso genere e che finalmente stanno veramente bene insieme! Le playlist dello stesso genere sono diverse tra loro perché per esempio il genere rock ha dei brani hard, altri soft e melodici e via dicendo. In questo modo possiamo sceglierla a seconda degli artisti e brani che la compongono.

Per attivare Mix Genius bisogna aggiornare genius, in modo che i titoli dei brani presenti nella nostra libreria vengano inviati ad Apple per poter creare succesivamente le playlist, che verranno poi sincronizzate su iPod e iPhone, fino ad un massimo di 12.

iTunes

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Sincronizziamo i nostri dati senza MobileMe

Sincronizziamo i nostri dati senza MobileMe

Per chi come me non vuole spendere 79€/anno per usufruire dei servizi di sincronizzazione tra più Mac, vengono in aiuto programmi e servizi gratuiti che svolgono le stesse funzionalità.

fruux_icon 1Partiamo da Fruux: un servizio in beta gratuita che permette di sincronizzare preferiti di Safari, contatti, calendari e note tra i vostri Mac. E’ un pannello delle preferenze del tipo install-it-and-forget-it dal momento che, una volta installato, dimenticherete di averlo! Effettua una sincronizzazione automatica ogni ora più una ogni volta che modificherete i dati in locale. Lo uso da un paio di settimane ed è veramente una manna dal cielo. In più gli sviluppatori sono nel pieno dell’attività e proseguono veloci nel loro cammino con aggiornamenti regolari che introducono nuove funzionalità. Ad esempio è previsto lo sviluppo di un’applicazione per iPhone nonchè la sincronizzazione di singoli calendari e gruppi di contatti. Le transazioni sono effettuate tramite connessioni sicure SSL quindi non c’è da preoccuparsi in merito alla sicurezza dei propri dati. Da non perdere!

Dropbox-Review-2Sebbene gli sviluppatori di Fruux prevedano anche di offrire un servizio di sincronizzazione files, a mio parere è meglio affidarsi a un servizio consolidato come Dropbox. Per chi non lo conoscesse, Dropbox è un software disponibile per Mac, Linux e Windows che si insedia nella menu bar, e crea una cartella “condivisa” omonima sul vostro computer. Il suo punto forte è la semplicità di utilizzo: infatti per cominciare a sincronizzare files non bisogna fare altro che trascinarli in questa cartella e in automatico partirà l’upload sul server, mentre sull’altro computer in cui è installato Dropbox avverrà immediatamente il download dei files che saranno presto disponibili. Inoltre Dropbox offre una cartella pubblica dove poter mettere files che acquisiranno automaticamente un link permanente che possiamo inviare ai nostri amici, una sezione Photos tramite la quale potremo visualizzare le foto in slideshow, e la possibilità di creare cartelle per gruppi di lavoro visualizzabili e modificabili anche da altri utenti di Dropbox (ad esempio questa funzione può essere utile quando si lavora a un progetto e non ci si può sempre incontrare di persona). E’ possibile invitare amici, scambiarsi messaggi, condividere files, tutto dalla comoda interfaccia Web accessibile da ogni computer (anche dove non è installato il software) e tramite la quale è possibile aggiungere,modificare e eliminare files (L’interfaccia è accessibile anche da iPhone). Per tutti i files si potranno consultare le revisioni precedenti a quella attuale e i files cancellati saranno reperibili e ripristinabili per un mese dalla loro cancellazione.

Dropbox fornisce 2GB di spazio utente utilizzabile da subito, e 1 altro GB se si invitano altre persone ad utilizzarlo. A pagamento è possibile usufruire di spazio extra.

Entrambi i software sono disponibili in lingua italiana.

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Miglioriamo Safari : Glims

Miglioriamo Safari : Glims

GlimsSetupQualcuno di voi che utilizza Safari avrà pensato almeno una volta che il browser ha le sue mancanze, ne sono sicuro. Ad esempio per chi ha uno schermo piccolo (MacBook user) sarebbe utile una funzione “schermo intero”; oppure chi ha smanettato almeno una volta con Firefox avrà sentito la mancanza della awesome bar, dove bastava scrivere “google termine_qualsiasi” e apparivano immediatamente i risultati di google o “youtube scherzi divertenti” e si veniva catapultati nella lista dei video divertenti di YouTube, semplicemente impostando le “Search Keywords”.

Bene, ora è possibile anche per noi utenti di Safari godere di queste e altre funzionalità, grazie al software Glims! E’ scaricabile gratuitamente e ci offrirà da subito i suoi servizi integrandosi con il nostro amato browser!

Una volta installato, possiamo aprire Safari e nel menu Preferenze troveremo una voce a esso dedicata. Esploriamola insieme:

La voce “Generali” riguarda piccoli ma utili tweaks, come l’abilitazione dei suggerimenti ricerca, che si attiverà automaticamente non appena scriveremo qualche termine nella barra di ricerca a destra della barra degli indirizzi mostrandoci immediatamente dei risultati e dei suggerimenti inerenti alle parole digitate, senza per questo dover aprire la pagina di google e spulciarne la lista dei risultati. Possiamo inoltre attivare la visualizzazione delle miniature per i risultati di ricerca di Google, molto utile per farsi un’idea visiva della pagina che andremo a visitare, o aggiungere la voce “Finestra a tutto schermo” al menu di Safari, che risolve il famoso e fastidioso problema del tasto “+” che non adatta la finestra di Safari allo schermo ma alla pagina Web che si sta visitando.

La voce “Schermo intero” ci permette di abilitare l’omonima funzione, e di decidere cosa mostrare e non mostrare mentre si è in questa modalità. Ad esempio io ho scelto di nascondere solo la barra di stato, in modo da poter anche digitare indirizzi o cliccare sulla barra dei preferiti mentre sono a schermo intero, ma è possibile anche nascondere tutto tranne la pagina Web.

La voce “Nuovi pannelli” ci lascia impostare il comportamento del browser quando un sito tenta di aprire un link in una nuova finestra.

La voce “Varie sui pannelli” è molto interessante in quanto fornisce svariate funzioni interessanti, ad esempio quella di annullare la chiusura accidentale di un pannello semplicemente premendo CMD+Z, di mostrare le favicon dei siti direttamente sui pannelli alla sinistra del titolo, di ripristinare gli ultimi pannelli aperti prima della chiusura di Safari e così via.

La voce “Motori di ricerca” ci farà perdere un po’ di tempo. Da qui infatti possiamo impostare le “Search keywords” per i motori di ricerca forniti di default, o aggiungerne di nostri. Per scegliere la parola chiave di un motore di ricerca basta cliccarci sopra, cliccare “Modifica” e immettere la parola chiave nel campo omonimo. Da ora potremo scrivere nella barra degli indirizzi “parola_chiave termine_da_cercare” e appariranno i risultati aspettati.

Tramite la voce “Suggerimenti di ricerca” potremo migliorare la classica barra di ricerca di Safari, aggiungendo ad esempio il completamento automatico dei termini digitati, e la visualizzazione dei primi risultati di Google tramite uno stiloso pop-up.

La voce “Segnalibri” riguarda altri tweaks relativi ai segnalibri, come la possibilità di aggiungere separatori di menu.

La voce “Misc.” ci permette invece di chiudere automaticamente con un timer la finestra di download quando inattiva, o di abilitare sempre l’autocompletamento.

Le ultime due voci “Aggiornamenti” e “Ringraziamenti” parlano da sè.

Glims è disponibile in lingua italiana e l’unica accortenza è quella di accertarsi di non avere contemporaneamente installato anche Saft, un altro software dalle simili funzioni.

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Parallels o VMware Fusion?

Parallels o VMware Fusion?

VMware vs. Parallels

Chi vuole virtualizzare Windows o Linux ecc… sul proprio Mac deve fare sempre la solita scelta: Parallels o VMware?

A volte qualcuno sceglie per simpatia o quello che gli consigliano gli amici. Quelli più esigenti invece vogliono sapere perché utilizzare l’uno rispetto all’altro. La scelta non è per niente facile perché entrambi offrono le stesse prestazioni, nonostante Parallels faccia un confronto col suo concorrente per quanto riguarda le caratteristiche. Pare infatti, che Parallels abbia più di 25 features in più rispetto a VMware. Il confronto è disponibile a questo link. Al contrario, VMware ha un esperienza di anni ed è leader nel mercato delle macchine virtuali, particolarmente in ambiente server. E’ facile capire quindi che VMware offre un’affidabilità superiore alla media.

I prezzi: Parallels 4 lo possiamo acquistare per 80€, 50€ se aggiorniamo da una versione più vecchia. VMware, costa 67,35€. La cosa curiosa è che 67,35€ sono esattamente 80 $!

A questo punto, dopo aver letto il confronto e tenendo conto dell’esperienza di VMware, fate la vostra scelta.

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Quando appare all’avvio di Leopard una cartella con punto interrogativo: che fare?

Quando appare all’avvio di Leopard una cartella con punto interrogativo: che fare?

Giusto qualche giorno fa, sono imbattuto in un simbolo ambiguo che mi ha fatto spaventare immediatamente: all’avvio del mio MacBook white con Leopard 10.5.6 installato compariva una “simpatica” cartella  grigio-scuro che lampeggiava con un punto interrogativo sopra. Dato che imbattersi in un errore del genere sui Mac non è cosa facile, e non me ne era mai capitato uno del genere mi sono subito chiesto: COSA FACCIO ORA?!
Navigando nel supporto tecnico Apple, ho trovato notizie discordanti: una mi diceva di usare il disco di avvio di Mac OS 9 e un altra mi diceva di ripristinare la PRAM.
Come ho letto sul supporto, può succedere di vedere apparire o una cartella con un punto interrogativo che lampeggia oppure questa figura (che lampeggia anch’essa):

TS1411_1

Il problema è saltato fuori quando ho provato a smanettare con l’ultima live di Ubuntu Linux. L’ultima cosa che avevo fatto era stata quella di istallare ubuntu su una pendrive da 4Gb con l’installazione full. Quello che ha scatenato l’ira interna del mio mac non è tanto il sacrilegio di aver provato ubuntu sul di lui, ma quello che quel “pinguino” avesse preso in gestione il boot di Leopard. Morale della favola: non si avviava più perchè aspettava ubuntu che dasse l’input.
Dopo numerosissimi ripristini e altre cose del genere un mio fidatissimo amico (e frequentatore del nostro blog) mi ha dato un grandissimo aiuto. Visto che, come ripeto, non è facile imbattersi in errori del genere e che sul web non ho trovato nulla di valido che spiegasse come risolvere il mio problema ho deciso di pubblicare e scrivere questo post con la speranza che serva a qualche malcapitato come il sottoscritto (non ve lo auguro eh!!?), Allora, partiamo subito!

Per prima cosa serve tenere a portata di zampa, … Ops volevo dire di mano! I due DVD di Leopard forniti con il vostro amatissimo Mac. Un altro importantissimo fattore è quello di aver collegato il vostro Mac “offeso” alla corrente (se possedete un portatile), così la procedura sarà un po’ più veloce e mooolto più sicura!

Dopo questa prima fase, siamo pronti per iniziare a curare il nostro Mac. Seguite questi semplici passaggi e avrete in un men che non di dica OS X di nuovo operativo!

PREMESSA: Questa guida presuppone l’utilizzo di Time Machine per i backup orari-giornalieri che sono utilissimi. Se non avete mai attivato Time Machine consiglio vivamente di farlo subito dopo la restaurazione di Leopard dal suo DVD.

  1. Accendete il vostro Mac e inserite in primo DVD di Leopard nel lettore DVD.
  2. Dopo averlo inserito tenete premuto il tasto C della tastiera fino a quando non capirete – vedrete che il Mac si sta avviando dal DVD appena inserito.
  3. Dopo questa procedura vedrete apparire una finestra con la scelta della lingua: nel nostro caso useremo l’italiano, quindi premete su “Usa l’italiano come lingua principale” e premiamo invio.
    1sceglilinguavz4
  4. Bene, ora dopo questa finestra, comparirà l’installer che permette di reinstallare Leopard sui vostri mac oppure su un HD appena comprato. Per prima cosa andate con il trackpad o il mouse sulla barra dei menù in alto e premete su Utility. Cercate Utility Disco e lanciatela.
  5. Ora, nel menù ad albero di sinistra, cercate il vostro Hd dove è installato il sistema che da problemi. E’ necessario premere con il mouse sul nome dell’Hard Disk e non sulla partizione chiamata, nel mio caso, Macintosh HD. Questo perchè permette di fare l’operazione che andremo a descrivere nel punto successivo.
  6. Adesso, cercate in alto dentra la finestra di Utility Disco l’opzione Inizializza. Dopodiché serve formattare il disco, quindi selezionate la voce del menù a tendina Mac OS esteso (journaled) e poi datele un nome che volete all’HD e premete sul tasto in basso inizalizza. Con molta probabilità, sarà visualizzato un pop-up stile OS X che segnalerà che i dati all’intarno dell’hd andranno persi, datele ok e aspettate che finisca l’inizializzazione.
  7. Una volta che Utility Disco avrà finito la sua procedura, premete ⌘ (CMD) e Q sulla tastiera del vostro Mac e vedrete chiudersi Utility Disco e poco dopo verrà riaperto l’installer di Mac OS X. Bene, ora premete continua.
  8. Dopo, verrà visualizzata una finestra dove chiede dove installare OS X Leopard: voi selezionate l’hd che volete e premete Avanti. Ora non vi resta che accettare il ocntratto e aspettare che l’installazione abbia termine. Alla fine del processo, il Mac si riavvierà e chiederà l’inserimento del secondo DVD che contiene iLife e opzionalmente anche Xcode. Il Mac, finito questa procedura, si riavvierà di nuovo.
  9. Una volta riavviato dopo la presentazione di Apple, ci sarà una finestra che chiederà se si vuole ripristinare da beckup, se avevate Time Machine attivato fatelo, altrimenti si potranno sempre ripristinare in seguito.
  10. IL VOSTRO MAC è DI NUOVO A POSTO!

Siamo così giunti alla fine della nostra guida salva – Mac. Tutto questo è stato reso possibile grazie ad un mio grandissimo amico che di Mac ne sa quanto Apple stessa, quindi un ringraziamento a lui e alla passione che ci mette mi sembra più che giustificato: GRAZIE MAKHOMER!

Posted in Apple, Mac, Software, Supporto, Tips&TricksComments (8)

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