
Eccoci alla seconda puntata dedicata alla soap opera sul tanto agognato Tablet di mamma Apple. Nelle ultime settimane c’è stato un inevitabile incremento di rumors dedicati alla loro ultima creazione che con molta probabilità vedrà la luce mercoledì prossimo allo Yerba Buena Center of Arts di San Francisco. In queste settimane in cui sul blog non si è più parlato dell’Apple Tablet deriva da una personale (almeno per me) confusione sui tantissimi rumors riguardanti il cosiddetto iSlate.
Innanzi tutto sul web girano tre o quattro possibili nomi che Apple potrebbe aver dato al nostro amichetto non ancora presentato:
- iTablet
- iSlate
- TabletMac (nome acquisito dall’azienda che produce i ModBook)
- iPad (quest’ultimo nelle ultime ore sta riprendendo molta piega)
Fino a pochi giorni fa si dava per scontato che il famigerato Tablet si chiamasse iSlate (traduzione letterale IoLavagna) e a supporto di questa tesi MacRumors tira fuori una più che fondata tesi che riguarda la registrazione del nome. Infatti, iSlate, con annesso il dominio iSlate.com è stato registrato e acquistato da una azienda fantasma i cui “dirigenti” sono dei pezzi grossi di Cupertino, soliti ad accollarsi aziende factotum per conto di Apple. C’è da ricordare anche come nel 2007 Apple fece la stessa cosa con iPhone, già perchè proprio in quei tempi Apple costruì una azienda di cartone a cui fece comprare il dominio iPhone.com e successivamente anche il nome iPhone comprato da Cisco (su licenza) e da un americano che lo aveva registrato nel ‘98.
Un altra questione spinosa e a dir poco incomprensibile è lo schermo: OLED? AMOLED? LCD? LED? Booooooh! E poi 7″, 9″, 10″ o 11″? Qui la questione si fa leggermente meno spinosa perchè ormai praticamente tutti danno per certo lo schermo da 10″ con tecnologia LED garantendo così una durata maggiore della batteria che come sappiamo tutti è la causa principale della scarsa durata di quelle degli iPhone o iPod.
Veniamo all’hardware, probabilissimo è il processore di tipo ARM (o simili) prodotto dalla stessa Apple, grazie all’acquisizione di PA-Semi di un anno fa circa. Grazie all’esperienza degli ingegneri PA, Apple si assicurerebbe così un processore velocissimo (si parla di frequenze intorno al GHz) con un consumo energetico ridottissimo.
Per quanto riguarda l’archiviazione le opzioni sono due: memorie NAND oppure dischi SSD (per chi non lo sapesse ancora sono degli hard disk composti da chip di memoria simili a quelli delle attuali penne USB). Se Apple puntasse davvero sui dischi allo stato solido si assisterebbe ad un aumento drastico della velocità nell’esecuzione del sistema operativo, del caricamento delle apps e molto altro. Nel caso, secondo me più plausibile, dove Apple equipaggerebbe il suo nuovo gioiellino con delle memorie NAND (attualmente usate negli iPhone e iPod touch) crediamo che ci sia una memoria all’incirca di 64-128Gb.
Veniamo al sistema operativo. Questo è una vera spina nel fianco e ogni volta che esce un rumors è sempre un contraddirsi di voci su voci. Alcuni dicono che monti una sorta di Snow Leopard Lite, altri (e ne sono un accanito sostenitore) credono che venga equipaggiato con un iPhone OS di tipo “esteso”, molto simile all’attuale ma con l’aggiunta di nuove gestures (tre o più dita contemporaneamente) magari con una grafica leggermente migliorata e con la possibilità di avere uno sfondo sulla Springboard.
Altro nodo che giunge al pettine è la modalità di input, tutti danno per scontata l’implementazione del multi touch, come è plausibile pensare, ma nessuno o quasi si è ancora soffermato sulla tecnologia di input. Ragionateci un po’ su: sarebbe davvero comoda una tastiera di tipo QWERTY su un 10″? Indubbiamente si, ma in fatto di praticità e di portabilità sarebbe una fregatura. Tanto per capirci, provate a prendere un netbook e tenerlo con una mano sola mentre con l’altra cercate di usarla come se cercaste di scrivere qualcosa usando proprio una tastiera virtuale come quella dell’iPhone OS solo più grande. Sarebbe, a parere mio, un mezzo suicidio, questo perchè rischiereste di veder cadere per terra il vostro tablet ogni curva se siete in macchina o ad ogni frenata brusca se siete su un mezzo pubblico. Allora, dopo questa riflessione che metodo potrebbe usare Apple? L’unico che mi viene in mente è il famoso Stylus tanto preso in giro da Steve Jobs alla presentazione del primo iPhone nel 2007, ma questo vorrebbe dire far tornare sui propri passi il nostro amato CEO e la cosa non mi attrae molto, visto che sono pochissime se non nulle le volte che ha avuto torto. Quindi, metodo di input –> INCOGNITO.
Si parla in altre soffiate varie della presenza di un chip 3G e Wi-Fi questo per avere l’ormai utilissimo internet in mobilità che è stata una delle vere e proprie rivoluzioni in campo mobile che l’iPhone ha portato. Se davvero ci fosse l’implementazione di un chip 3G vorrebbe dire che dovrà esserci obbligatoriamente uno slot per la SIM e questo comporterebbe una vendita assieme ai carrier come avviene con l’attuale iPhone (e il fatto di dover spendere altri 3€ alla settimana come minimo non mi piace decisamente).
Altro interrogativo è la batteria, nodo spinosissimo a mio avviso. Infatti, se questa non avrà una durata sufficiente sarà una limitazione non da poco ma a questo problema una soluzione c’è: le magnifiche batterie integrate negli ultimi MacBook che garantiscono una durata di 8 ore (contro le 4-5 del mio MacBook white) e una durata di ben 8 anni. Se Apple mettesse lo stesso tipo di batteria sul tablet durerebbe abbondantemente più di 8 ore, dato l’hardware più inferiore e la componentistica studiata per il risparmio energetico.
Oggi pomeriggio è uscita la prima immagine leaked sul tablet di Apple che riproponiamo qui di seguito e che mostra il “vetro” del presunto tablet. L’immagine è volta a far capire le dimensioni del nuovo device in confronto alla tastiera di un MacBook che in questo caso la copre tutta e si capisce che lo schermo è da 10″.

Sicuramente in questo articolo manca qualcosa che mi sono dimenticato di citare ma credo riassuma abbastanza sinteticamente tutti i rumors “attendibili” nell’arco dell’ultimo mese.
A voi la parola nei commenti!